Posts Tagged ‘Gestione Crediti’

Regione Campania

mercoledì, marzo 16th, 2011

Con le Delibere numero 79-80-81-82-83-84-85-89-90 pubblicate sul BURC in data 16 marzo 2011, in merito a problemi inerenti il Piano Sanitario Regionale, dove per ogni Azienda Ospedaliera od ASL sono stati o prorogati i termini della Gestione Commissariale, includendo delle responsabilità oggettive per i Commissari, o nominati i Direttori Generali, il tutto con responsabilità oggettive legate ai risultati del risanamento dei conti della Regione stessa nell’ambito Sanitario. Come sempre, ci teniamo a sottolineare, come la nostra attività di “Gestione Crediti con Tutela Legale Integrata”, svolta in modo proattiva in tutta Italia, ma soprattutto nella Regione Campania, riesca a svolgere in modo egregio e con risultati eccellenti una soluzione a tutte le imprese che vantano crediti e continuano a fatturare nel campo Sanitario, a fronte di costi fissi pari a ZERO e con commissioni molto basse, ma soprattutto post incasso vostro.

Regione Lazio:Fondaz. S. Lucia a rischio pignoramento da parte di Equitalia

mercoledì, marzo 16th, 2011

Nella Regione Lazio sembra non ci possa essere “tregua con i pagamenti anche al loro interno”, difatti la fondazione Santa Lucia ha lanciato un grido d’aiuto contro il concreto rischio di sospensione del servizio, a causa delle ” inadempienze della Regione Lazio nei confronti dell’Irccs Fondazione Santa Lucia” , che a questo punto minacciano anche di mettere in crisi anche la ricerca scientifica condotta dall’Istituto, unanimemente riconosciuto come il più avanzato in Italia nel settore delle neuroscienze. Il tutto a causa di Equitalia Spa, che ha bloccato il pagamento di una quota di Fondi Governativi per circa 160mila euro, destinati al finanziamento di un importante progetto di ricerca in corso presso i laboratori della Fondazione. Questa somma verrà definitivamente pignorata entro 30 giorni se la Regione Lazio non adempirà “i suoi obblighi debitori nei confronti dell’Istituto”. L’assurdità è che la somma in questione è pretesa da Equitalia per conto dell’Inps e concerne i contributi di gennaio 2009 che la Fondazione ha però già integralmente pagato nei termini di legge tramite atto di cessione di quota parte del credito che vanta verso la Regione Lazio e la Asl-RmC per le prestazioni di ricovero. I legali della Fondazione hanno pertanto diffidato nuovamente la Regione Lazio a provvedere all’immediato pagamento a favore dell’INPS, evitando così qualsiasi azione esecutiva da parte di Equitalia, questo caso evidenzia come non ci sia nessun tipo di dialogo neanche all’interno delle istituzioni stesse, figuriamoci poi quando si parla di rapporti tra Pubblico e Privato.

Classifica del recupero del Credito nel Mondo

martedì, febbraio 8th, 2011

Da un rapporto della Banca Mondiale, eseguito nel 2011, vede l’Italia stabile al 157° posto nel recupero di un credito per via giudiziaria su 183 Paesi presi in considerazione. Questo è solo uno dei 9 indici considerati per stimare l’attrattività nel concludere gli affari in uno Stato, in una classifica generale che ci vede all’80°posto (- 4 posizioni rispetto al 2010). La lentezza nel recupero crediti si inserisce in un contesto in cui il contenzioso ha raggiunto i 6milioni di procedimenti arretrati, (+ 3mln circa all’anno). Ed è per questo, che una simile situazione ha bisogno di una soluzione, e nasce così la proposta di voler adottare la mediazione civile obbligatoria, nella speranza che si possa avere un miglioramento nel recupero del Credito. Personalmente ci crediamo poco, infatti continuamo ad affermare che se un credito è opportunamente gestito, si possono ottenere ottimi risultati.

I primi fallimenti di Enti Pubblici in USA

lunedì, gennaio 31st, 2011

Il numero uno di Jp Morgan lancia l’allarme sui fallimenti di alcuni Enti locali o di Società Municipali Americane che si potrebbero avere nei prossimi mesi, di conseguenza avverte di stare alla larga dal mercato da 2.900 miliardi di dollari di debito emesso da entità pubbliche. L’AD Jamie Dimon ha ricordato ieri che ci sono state sei o sette bancarotte nelle municipalità e che sfortunatamente ne vedremo delle altre; a questo punto dobbiamo solo sperare che questa volta non accada, e cioè più precisamente di oslito c’è il detto che tutto quello che succede in America, poi dopo poco tempo succede anche in Europa/Italia.

Ritardati pagamenti per i fornitori del tessile e sterilizzazione nella Sanità Pubblica

lunedì, gennaio 31st, 2011

Da un rapporto stilato nel 2010, emerge che i pagamenti sono a rilento anche per le imprese che forniscono alla Sanità Pubblica i servizi tessili, di sterilizzazione e fabbricazione di dispositivi medici. Nei casi virtuosi il saldo della fattura arriva con un ritardo di 2 mesi dalla scadenza ma ci si avvicina ai 12 mesi, con picchi negativi che toccano i 14. È quanto avviene in Campania, Calabria ed Emilia Romagna, mentre la media nazionale supera i 7 mesi. Come sempre il nostro consiglio è di affidarsi a Società specializzate nella gestione del Credito con Tutela Legale integrata, dove il credito viene gestito in modo proattivo, senza costi fissi e con risultati otti dopo pochi mesi.

Debito Pubblico:colpa dell’Antica Grecia

lunedì, gennaio 31st, 2011

Come nei migliori film, e per ironia della sorte, la prima insolvenza su un Debito Pubblico della storia sembra essere “made in Grecia”. Da uno studio effettuato, sembra che sia successo 25 secoli prima della “tempesta finanziaria” che adesso ha sconvolto il Vecchio continente. Pare che nel IV secolo a.C. 10 città Greche decisero di non pagare il proprio debito con il tempio di Delo, tutto questo lo racconta Gianni Toniolo, docente di storia economica all’Università Duke e alla Luiss. In conclusione si può solamente dire che, nonostante sia dia sempre la colpa di questa crisi economica attuale, al capitalismo ed alla voglia di soldi, da questo studio emergerebbe che anche nel passato le insolvenze erano già presneti, anche se in misura minore, e probabilmente venivano risolte con metodi più semplici e senza coinvolgere altri trenta Paesi, quando il problema è di uno solo !!!!!

Aumentano ancora i ritardi nei pagamenti

lunedì, gennaio 31st, 2011

Il numero in percentuale delle imprese che ha ritardato i pagamenti rispetto agli impegni presi con la controparte ha raggiunto tra Luglio e Settembre 2010, il record di sempre, cioè 61%, quasi un +1% rispetto al trimestre precedente e +6% sullo stesso periodo del 2009. La maggior percentuale di ritardatari sta nei grandi gruppi. In forte aumento anche i protesti, 68.000 nel 3° trimestre, quasi un +2,3% rispetto al trimestre precedente.

Nuova Direttiva Europea dei Pagamenti da parte dello Stato …

martedì, gennaio 25th, 2011

Nonostante sia stata approvata la nuova normativa Europea in merito ai pagamenti da parte delo Stato verso i fornitori, che riduce i tempi con un termine massimo di 60 giorni, pena il pagamento di interessi dell’8%, secondo me non bisogna illudersi più di tanto per lacuni motivi che vado ad elencare. Primo motivo è che Strasburgo lascia d ogni governo la possibilità di mettersi in regola fino al 2013, e c’è da scommetere che l’Italia sfrutterà tutto il tempo a sua disposizione. Secondo motivo, la contabilità Pubblica è per cassa e non per competenza, di conseguenza vi faccio un esempio: se voi vincete una gara bandita dalla Pubblica Amministrazione per la prestazione di un servizio o l’acquisto di un bene, ai sensi del diritto privato siete tutelati a ricevere il compenso dovuto, ma per la contabilità Pubblica quel debito non esiste fino a chè non viene certificato o pagato almeno parzialemente. A questo punto io aggiungo che poichè molte autonomie locali non riescono a fronteggiare i pagamenti a causa del vincolo del patto di stabilità interno, il rispetto dei 30/60 giorni porterebbe automaticamente all’emersione di debito pubblico per circa 4 punti aggiuntivi del PIL, immaginate cosa ne pensa il Ministro Tremonti ……, di conseguenza o si trova una alternativa, o si trova uno dei “soliti accomodamenti all’italiana”, o si rischia di rimanere come siamo. Come conclusione posso solo dire: LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE.

Nuovo ruolo del Credit Manager

martedì, gennaio 25th, 2011

Nonostante la crisi e la stretta bancaria, il Credit manager non è ancora riuscito ad imporsi come figura necessaria allo sviluppo e consolidamento di una qualsiasi azienda, a differenza di altri Stati Europei, dove la figura del Credit Manager è vista con un occhio particolare in ottica Basilea 2 e 3. Il Credit Manager che si stà evolvendo nel nostro Paese, comincia ad essere visto come una figura centrale all’interno dell’azienda che fà da “punto di incontro” tra la Azienda stessa e il servizio esternalizzato mirato alla Gestione del Credito in modo proattivo, e non passivo. Infatti ci si deve assolutamente rendere conto che non basta più la classica telefonata finalizzata al recupero dei crediti a fattura ormai scaduta, ma ad una vera e propria strategia preventiva, che và dalla valutazione alla affidabilità di un Cliente, ed in taluni casi anche a poter prevedere una futura trasformazione in cattivi pagatori, sempre lavorando a stretto contatto con il reparto commerciale, che pur avendo altri target ( vendita) deve rafforntarsi con il reparto finanziario, se l’azienda vuole essere e rimanere competitiva nel mercato. Ma per fare tutto questo non è più possibile farlo internamente all’azienda, per svariati motivi che andiamo ad elencare: costi fissi elevati del personale, costi di preparazione del personale, non redditività delle persone impiegate, a differenza se le stesse persone impiegate venissero dedicate alla vendita, in caso di aumento o diminuzione del flusso di lavoro la difficile gestione del personale in più od in meno, ed è per questo che ci si affida sempre di più a Società specializzate alla Gestione del Credito con Tutela Legale integrata, focalizzata su questa tipologia di interventi, senza costi fissi e con risultati ottimi.

Nuovo Tavolo Tecnico a Roma

martedì, gennaio 25th, 2011

I rappresentanti delle Regione Campania, hanno chiesto un nuovo incontro a Roma per discutere la programmazione delle risorse da distribuire, e nell’incontro che si avrà tra il Ministro della Salute Fazio e gli assessori regionali ed il subcommissario Zuccatelli e forse anche del Governatore della regione Campania dott. Caldoro, per chiarire che nonostante il fondo preveda una ripartizione per la Campania di circa 9 miliardi e 306 milioni di euro, la richiesta della Regione Campania sarebbe di poter avere un ulteriore fondo di circa 400 milioni di euro.