La Finanziaria “congela” i debiti delle Asl delle Regioni Commissariate

Il giudizio delle Associazioni Forensi e delle Categorie Imprenditoriali sulla cosidetta norma “salva-sanità”, che viene applicata in tutte quelle Regioni che hanno attuato un piano di rientro concordato con il Governo, quindi anche in Campania, è riuscita a passare quasi inosservata, soprattutto grazie  al caos del disastro rifiuti che si è creato in Campania. L’articolo inserito nella Finanziaria appena passata alla Camera, «congela» ancora per un anno la possibilità, per i creditori delle Regioni che abbiamo dettoprima, di ottenere le somme dovute da anni, prorogando il tutto al 31 Dicembre 2011. Sicuramente questa è una decisione che danneggia tutti i livelli dei fornitori, dalle potenti lobby dei fornitori clinico-ospedaliere, ma anche la serie di piccole e medie imprese, le centinaia di farmacie, ortopedie che non sanno più come pagare a loro volta i fornitori. Diciamo pure ad onor del vero che questa “norma” dovrebbe essere integrata da uno smobilizzo immediato di fondi da destinare al pagamento dei fornitori che rinunciano alle “cause giudiziali agli interessi ed alle spese legali”, e dico purtroppo fino ad ora questo smobilizzo si incomincia a intravedere solo in Campania, mentre nelle altre regioni ancora tutto tace. Bisogna anche aggiungere che, il principio della «impignorabilità» a mio parere,è una norma che lede i diritti dei privati, ma questa iniziativa è resa necessaria dal rischio di bancarotta che incombe, e sul funzionamento degli Ospedali. Ma il rischio denunciato dai creditori è che la norma di oggi serva anche a guadagnare tempo e a vanificare le attese dei creditori: creando una nuova veste giuridica per le Asl, al fine di sottrarsi definitivamente dalle pretese di chi attende i rimborsi da anni. Infatti, «sancire il principio della impignorabilità dei beni delle Asl e delle Aziende Ospedaliere mina alle radici un preciso fondamento giuridico: quello sancito dall´articolo 24 della Costituzione che recita “Ogni individuo può agire in giudizio per la tutela dei propri diritti ed interessi legittimi”. È su questo che si basa lo stato di diritto. Non si può comprimere il diritto dei creditori di far valere innanzi ai giudici le proprie ragioni che nascono da crediti per forniture e servizi resi». Aggiungiamo anche che, se vogliamo essere del tutto pessimisti, il pignoramento resta bloccato fino alla fine dell´anno prossimo, e che dopo il 31 dicembre 2011 il povero creditore finalmente che ha aspettato pensa che sarà soddisfatto, invece potrebbe avere una delusione, perché il pignoramento ha carattere reale, è inerente cioè alla cosa pignorata e se questa viene meno, viene meno pure esso. In parole povere: se le Asl cambiano pelle giuridica, addio gruzzolo e sogni. In conclusione diciamo che forse è meglio impegnarsi a trovare una soluzione transattiva in modo tale da poter portare a casa almeno il capitale, e tutto questo bisognerà farlo attraverso l’abbandono delle pratiche Legali, per chi le ha fatte, fare in modo che le fatture siano tutte certificate e quindi liquidabili e prendere i soldi, certamente non è cosa facile, ecco perchè si consiglia l’utilizzo di professionisti che possono affiancare con la loro esperienza e fare in modo di riuscire ad incassare in tempi brevi e con il minimo sforzo sia sotto il profilo economico che sotto il profilo dell’impiego delle risorse aziendali e personali.

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