Aprono le transazioni con le ASL

Dopo aver nominato i commissari ora è il turno dei pagamenti: il governatore della regione Campania Antonio Bassolino vuole accelerare sulla normalizzazione dei flussi contabili tra le Asl e i fornitori di beni e servizi. In un summit svoltosi il 22 Aprile 2009 a Palazzo Santa Lucia, i commissari delle aziende sanitarie hanno siglato un documento in cui sono indicate le modalità di pagamento che dovranno seguire per azzerare il debito pregresso con i fornitori di beni e servizi. Via libera, dunque, agli atti transattivi e alla certificazione dei crediti. Obiettivo: è riuscire a frenare i decreti ingiuntivi per poi portare a zero i circa 200 milioni di euro di spese annue per spese legali e interessi moratori. Le linee guida che i commissari delle Asl dovranno seguire per attuare le transazioni e le certificazione dei crediti verso i fornitori creditori, inizieranno con una nuova manovra azzera-debiti. Ci si vuole liberare della zavorra di spese legali e interessi moratori che affondano i bilanci delle aziende sanitarie. Bisogna tenere presente che i ritardi di pagamento delle fatture sono pesantissimi, e che, in alcuni casi, risalgono addirittura al triennio precedente al 2005, antecedenti alla manovra Soresa 1 e alla cartolarizzazione da 2,2 miliardi attuata quattro anni orsono. La vera novità introdotta in questo accordo è che le Asl e i commissari sono liberi di scegliere l’opzione di pagamento più congrua rispetto alla singola situazione. Per esempio, si va dalla transazione tombale con sconti da concordare sulle fatture contestate, alla certificazione del credito con il riconoscimento di un interesse in base all’entità del ritardo, alla possibilità di pagamento diretto laddove le condizioni lo consentano. Bassolino, dunque, sembra che abbia fretta nel eseguire il processo di razionalizzazione della macchina sanitaria regionale, una fretta dettata e voluta anche dalla imminente scadenza elettorale.

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