Migliorare ed aumentare i vostri incassi nella PA

luglio 30th, 2009

Da un indagine effettuata sul territorio Italiano presso le PMI, è merso che il recupero giudiziale del debito, a causa delle procedure di intervento  e per il depotenziamento delle esecuzioni, oltre che per i meccanismi processuali che rallentano e riducono l’efficacia della procedura, è necessario che sia sottoposto ad analisi approfondite ma soprattutto  deve essere supportato da azioni parallele che riducano i costi e ne aumentino l’efficacia, dando in outsourcing la Gestione del Credito a Società Specializzate, di cui la Società Bams Srl ne è un ottimo esempio di professionalità e competenza sul territorio Italiano.

Perdite su Crediti deducibili, chiarimenti del “fisco”

gennaio 20th, 2010

L’articolo 101, comma 5, del Tuir prevede che “le perdite su crediti sono deducibili se risultano da elementi certi e precisi e in ogni caso, per le perdite su crediti, se il debitore è assoggettato a procedure concorsuali”; il Fisco ritiene che anche una situazione di illiquidità del debitore ancorché seguita da un pignoramento infruttuoso non possa essere ritenuta sufficiente a legittimare la “deduzione del credito non incassato”. Bisogna quindi valutare caso per caso la situazione del debitore perché, anche quando sintomatica di peculiari difficoltà di esazione da parte del soggetto creditore, deve essere rivelatrice “dell’esistenza di una definitiva perdita sui crediti e deve inoltre essere in possesso dei requisiti di certezza e precisione imposti, ai fini delle relativa deducibilità, dalla norma fiscale”;

Gli Avvocati si alleano con le società di Gestione del Credito

gennaio 20th, 2010

Secondo i dati diffusi dal presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura, Maurizio De Tilla, i fatturati degli avvocati nel 2009 si abbatteranno del 30%; gli ordini degli avvocati, a cominciare da quelli di maggiore dimensione come Milano e Roma, hanno scelto di rivolgersi al mondo bancario per aiutare i loro iscritti a recuperare i crediti delle parcelle insolute;

La buona prevenzione del Credito

marzo 2nd, 2010

Il miglioramento dei risultati aziendali era essenzialmente correlato all’incremento della quota di mercato e dei relativi ricavi, da ottenersi attraverso le leve dell’ampliamento della base clienti con aggressive campagne di marketing e l’evoluzione dei prodotti servizi offerti; allo stato attuale sono state fatte delle analisi, che prospettano un incremento del rischio di perdita su crediti nel 2010 (al 3,9%) e una stabilizzazione nel 2011 al 4,0%. L’adozione di un modello strutturato di Credit Risk Prevention consente di contrastare proattivamente la naturale deriva originata dall’attuale contesto economico e di incidere sui livelli di insolvenza attraverso l’evoluzione di un modello di quantificazione del profilo di rischio cliente, la normalizzazione ed evoluzione del processo decisionale di validazione delle opportunità commerciali, la differenziazione delle strategie di riscossione, l’automaticazione del modello e del processo decisionale attraverso l’introduzione di strumenti dedicati;

Gestione del credito con tutela Legale integrata

giugno 17th, 2010

Da un articolo letto sui quotidiani negli ultimi giorni, si nota che i principali Gruppi Italiani di grandi dimensioni generano una percentuale di insolvenza pari al 47% pur rappresentando appena l’1% degli affidatari; a pagare sono i piccoli imprenditori, considerati i maggiori insolventi e con minor potere contrattuale. Crescono quindi i casi di inadempienza contrattuale e la prima esigenza di piccole imprese e liberi professionisti è di avere un’adeguata assistenza legale nel recupero crediti; da un’analisi condotta da Nmg emerge che oltre il 70% del campione analizzato si dimostra interessato ad una polizza di tutela legale per gestire il recupero crediti e per liberi profesionisti la percentuale sale al 78%. Confermiamo che un’accurata Gestione del Credito svolta da una Società specializzata può effettivamente ridurre i tempi di pagamento a costi veramente bassi e senza costi fissi, con integrata anche un’assistenza Legale per l’effettivo recupero in caso di esito negativo da parte della società stessa.

Regione Campania

marzo 16th, 2011

Con le Delibere numero 79-80-81-82-83-84-85-89-90 pubblicate sul BURC in data 16 marzo 2011, in merito a problemi inerenti il Piano Sanitario Regionale, dove per ogni Azienda Ospedaliera od ASL sono stati o prorogati i termini della Gestione Commissariale, includendo delle responsabilità oggettive per i Commissari, o nominati i Direttori Generali, il tutto con responsabilità oggettive legate ai risultati del risanamento dei conti della Regione stessa nell’ambito Sanitario. Come sempre, ci teniamo a sottolineare, come la nostra attività di “Gestione Crediti con Tutela Legale Integrata”, svolta in modo proattiva in tutta Italia, ma soprattutto nella Regione Campania, riesca a svolgere in modo egregio e con risultati eccellenti una soluzione a tutte le imprese che vantano crediti e continuano a fatturare nel campo Sanitario, a fronte di costi fissi pari a ZERO e con commissioni molto basse, ma soprattutto post incasso vostro.

Basilicata, in attesa di un nuovo piano Regionale Sanitario

marzo 16th, 2011

La Giunta della Regione Basilicata ha approvato a fine febbraio 2011, su proposta dell’assessore alla Sanità, Attilio Martorano, delle “disposizioni vincolanti” a carico delle proprie Aziende sanitarie, in attesa del via libera del nuovo provvedimento. La scelta della Giunta è stata quella di evitare che, il Consiglio Regionale, a cui è stata sottoposta il mese scorso la bozza di Piano, possa adottare decisioni operative in contrasto con quelli che saranno gli indirizzi che l’assemblea riterrà di intraprendere. Secondo quanto riferito da Martorano il “congelamento” terminerà entro il 30 giugno prossimo, salvo proroghe, qualora i tempi di adozione del Piano vadano oltre.

Regione Lazio:Fondaz. S. Lucia a rischio pignoramento da parte di Equitalia

marzo 16th, 2011

Nella Regione Lazio sembra non ci possa essere “tregua con i pagamenti anche al loro interno”, difatti la fondazione Santa Lucia ha lanciato un grido d’aiuto contro il concreto rischio di sospensione del servizio, a causa delle ” inadempienze della Regione Lazio nei confronti dell’Irccs Fondazione Santa Lucia” , che a questo punto minacciano anche di mettere in crisi anche la ricerca scientifica condotta dall’Istituto, unanimemente riconosciuto come il più avanzato in Italia nel settore delle neuroscienze. Il tutto a causa di Equitalia Spa, che ha bloccato il pagamento di una quota di Fondi Governativi per circa 160mila euro, destinati al finanziamento di un importante progetto di ricerca in corso presso i laboratori della Fondazione. Questa somma verrà definitivamente pignorata entro 30 giorni se la Regione Lazio non adempirà “i suoi obblighi debitori nei confronti dell’Istituto”. L’assurdità è che la somma in questione è pretesa da Equitalia per conto dell’Inps e concerne i contributi di gennaio 2009 che la Fondazione ha però già integralmente pagato nei termini di legge tramite atto di cessione di quota parte del credito che vanta verso la Regione Lazio e la Asl-RmC per le prestazioni di ricovero. I legali della Fondazione hanno pertanto diffidato nuovamente la Regione Lazio a provvedere all’immediato pagamento a favore dell’INPS, evitando così qualsiasi azione esecutiva da parte di Equitalia, questo caso evidenzia come non ci sia nessun tipo di dialogo neanche all’interno delle istituzioni stesse, figuriamoci poi quando si parla di rapporti tra Pubblico e Privato.

Aumenta l’incertezza sui pagamenti

febbraio 28th, 2011

Da una analisi effettuata sul livello di rischiosità delle imprese italiane, emerge che, a Dicembre 2010 poco meno del 10% delle Imprese Italiane era altamente a rischio di non riuscire a pagare almeno una volta i suoi fornitori durante l’anno 2011, e solo il 5,5% delle Aziende presentava una rischiosità bassa; a tutto questo possiamo solo aggiungere, che appena un anno fa erano il doppio, cioè quasi l’11,8%.

Classifica del recupero del Credito nel Mondo

febbraio 8th, 2011

Da un rapporto della Banca Mondiale, eseguito nel 2011, vede l’Italia stabile al 157° posto nel recupero di un credito per via giudiziaria su 183 Paesi presi in considerazione. Questo è solo uno dei 9 indici considerati per stimare l’attrattività nel concludere gli affari in uno Stato, in una classifica generale che ci vede all’80°posto (- 4 posizioni rispetto al 2010). La lentezza nel recupero crediti si inserisce in un contesto in cui il contenzioso ha raggiunto i 6milioni di procedimenti arretrati, (+ 3mln circa all’anno). Ed è per questo, che una simile situazione ha bisogno di una soluzione, e nasce così la proposta di voler adottare la mediazione civile obbligatoria, nella speranza che si possa avere un miglioramento nel recupero del Credito. Personalmente ci crediamo poco, infatti continuamo ad affermare che se un credito è opportunamente gestito, si possono ottenere ottimi risultati.

I primi fallimenti di Enti Pubblici in USA

gennaio 31st, 2011

Il numero uno di Jp Morgan lancia l’allarme sui fallimenti di alcuni Enti locali o di Società Municipali Americane che si potrebbero avere nei prossimi mesi, di conseguenza avverte di stare alla larga dal mercato da 2.900 miliardi di dollari di debito emesso da entità pubbliche. L’AD Jamie Dimon ha ricordato ieri che ci sono state sei o sette bancarotte nelle municipalità e che sfortunatamente ne vedremo delle altre; a questo punto dobbiamo solo sperare che questa volta non accada, e cioè più precisamente di oslito c’è il detto che tutto quello che succede in America, poi dopo poco tempo succede anche in Europa/Italia.

Ritardati pagamenti per i fornitori del tessile e sterilizzazione nella Sanità Pubblica

gennaio 31st, 2011

Da un rapporto stilato nel 2010, emerge che i pagamenti sono a rilento anche per le imprese che forniscono alla Sanità Pubblica i servizi tessili, di sterilizzazione e fabbricazione di dispositivi medici. Nei casi virtuosi il saldo della fattura arriva con un ritardo di 2 mesi dalla scadenza ma ci si avvicina ai 12 mesi, con picchi negativi che toccano i 14. È quanto avviene in Campania, Calabria ed Emilia Romagna, mentre la media nazionale supera i 7 mesi. Come sempre il nostro consiglio è di affidarsi a Società specializzate nella gestione del Credito con Tutela Legale integrata, dove il credito viene gestito in modo proattivo, senza costi fissi e con risultati otti dopo pochi mesi.

Debito Pubblico:colpa dell’Antica Grecia

gennaio 31st, 2011

Come nei migliori film, e per ironia della sorte, la prima insolvenza su un Debito Pubblico della storia sembra essere “made in Grecia”. Da uno studio effettuato, sembra che sia successo 25 secoli prima della “tempesta finanziaria” che adesso ha sconvolto il Vecchio continente. Pare che nel IV secolo a.C. 10 città Greche decisero di non pagare il proprio debito con il tempio di Delo, tutto questo lo racconta Gianni Toniolo, docente di storia economica all’Università Duke e alla Luiss. In conclusione si può solamente dire che, nonostante sia dia sempre la colpa di questa crisi economica attuale, al capitalismo ed alla voglia di soldi, da questo studio emergerebbe che anche nel passato le insolvenze erano già presneti, anche se in misura minore, e probabilmente venivano risolte con metodi più semplici e senza coinvolgere altri trenta Paesi, quando il problema è di uno solo !!!!!

Aumentano ancora i ritardi nei pagamenti

gennaio 31st, 2011

Il numero in percentuale delle imprese che ha ritardato i pagamenti rispetto agli impegni presi con la controparte ha raggiunto tra Luglio e Settembre 2010, il record di sempre, cioè 61%, quasi un +1% rispetto al trimestre precedente e +6% sullo stesso periodo del 2009. La maggior percentuale di ritardatari sta nei grandi gruppi. In forte aumento anche i protesti, 68.000 nel 3° trimestre, quasi un +2,3% rispetto al trimestre precedente.

Nuova Direttiva Europea dei Pagamenti da parte dello Stato …

gennaio 25th, 2011

Nonostante sia stata approvata la nuova normativa Europea in merito ai pagamenti da parte delo Stato verso i fornitori, che riduce i tempi con un termine massimo di 60 giorni, pena il pagamento di interessi dell’8%, secondo me non bisogna illudersi più di tanto per lacuni motivi che vado ad elencare. Primo motivo è che Strasburgo lascia d ogni governo la possibilità di mettersi in regola fino al 2013, e c’è da scommetere che l’Italia sfrutterà tutto il tempo a sua disposizione. Secondo motivo, la contabilità Pubblica è per cassa e non per competenza, di conseguenza vi faccio un esempio: se voi vincete una gara bandita dalla Pubblica Amministrazione per la prestazione di un servizio o l’acquisto di un bene, ai sensi del diritto privato siete tutelati a ricevere il compenso dovuto, ma per la contabilità Pubblica quel debito non esiste fino a chè non viene certificato o pagato almeno parzialemente. A questo punto io aggiungo che poichè molte autonomie locali non riescono a fronteggiare i pagamenti a causa del vincolo del patto di stabilità interno, il rispetto dei 30/60 giorni porterebbe automaticamente all’emersione di debito pubblico per circa 4 punti aggiuntivi del PIL, immaginate cosa ne pensa il Ministro Tremonti ……, di conseguenza o si trova una alternativa, o si trova uno dei “soliti accomodamenti all’italiana”, o si rischia di rimanere come siamo. Come conclusione posso solo dire: LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE.